Mekhar ricostruisce una porta, all’interno della quale, rappresenta rudimenti architettonici della città di Cosenza ed elementi riconducibili alla morte, ultima soglia da superare a cui nessuno sfugge. L’opera, un dittico in verticale, raffigura quindi il “passaggio”. Nella parte superiore dell’opera gli elementi della città di Cosenza, come ad esempio il Palazzo dei Bruzi e alcune statue del MAB, sono stati scelti come sinonimo di “nuova generazione urbana”, integrazione sociale e culturale.