Nato a Torre del Greco, nel 1957, Gabriele di Matteo si forma presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Convoglia la sua ricerca artistica sul concetto di “riproduzione”, attraverso i meccanismi di funzionamento dell’immagine e le manifestazioni creative nella società contemporanea della comunicazione, scegliendo come sua tecnica espressiva quella pittorica. L’artista pone particolare attenzione alla relazione tra l’immagine e il suo ideatore, al diritto dell’autore a considerarsi ancora come tale di fronte a immagini che così facilmente ormai ci oltrepassano, di cui usufruiamo tutti e che divengono quindi creazione collettiva. Nel 1992 fonda la rivista E il topo, divenuto poi movimento artistico, innovatore e internazionale, composto da circa 20 artisti. Di Matteo attualmente vive e lavora a Milano: insegna all’Accademia di Brera al corso, denominato dall’artista stesso, “Pittura degli altri”, per il semplice piacere di confondere le idee.
Durante i giorni di residenza d’artista, Gabriele di Matteo ha lavorato sulla Crocifissione della Calabria di Pier Paolo Pasolini, evidenziando il rapporto tra la nostra terra e l’intellettuale, assassinato nel 1975. L’opera, costituita da tre immagini estrapolate dal libro, è contraddistinta dalla presenta di cornici che riportano a loro volta, tre targhette con nomi di artisti: R. Del Vecchio, A. Pironti, L. Lamberti.