abbraccio

L’opera Abbraccio vede due amiche adolescenti, identiche fra loro, che si accendono, come in un’immagine speculare, una sigaretta. Questa immagine, ripetuta, diviene una texture, un loop potenzialmente infinito di un gesto, tanto quotidiano e riconducibile perfino alla cura l’uno dell’altro, quanto sintomo di autodistruzione progressiva e compensazione di una mancanza. Così questo gesto tanto vicino alla morte quanto alla vita e ad un legame umano, sortisce lo stesso effetto calmante e pacificatore di un abbraccio, in cui tutto è sospeso, niente si esaurisce e nulla si desidera, poiché nell’abbraccio ogni desiderio, per un istante è appagato.