Classe 1987, Benni Bosetto vive e lavora tra Milano e Amsterdam. Nel 2010 si diploma in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera specializzandosi successivamente in Scultura e frequentando, grazie all’Erasmus School Project, l'UDK di Berlino. Ha inoltre perfezionato la propria formazione presso il Dirty Art Department del SandbergInstitute di Amsterdam. La sua indagine è da sempre rivolta alla costruzione di apparati metanarrativi tra storie, leggende, miti in cui lo spettatore ha piena libertà interpretativa, pur oscillando tra straniamento e spaesamento. Alla base del linguaggio di Bosetto vi è senza dubbio il disegno, la ricerca artistica dell’ultimo periodo predilige però la creazione di interventi installativi in cui gesti performativi e lavori scultorei e grafici si fondono per diventare appropriazione totale dello spazio espositivo. È rappresentata dalla galleria ADA di Roma, dove ha esposto in occasione della personale Gli Imbambolati (2018) e della collettiva L’isola portatile (2018). Tra le principali mostre si ricordano: That’s IT! Sull’ultima generazione di artisti in Italia e a un metro e ottanta dal confine, MAMBO - Museo d’Arte Moderna, Bologna 2018; Figure di spago- Pratiche narrative, Fondazione Baruchello, Roma 2018; Sweepawaysweepanyway, the end of the world willnever come, Convento Domenicano, Municipio, Elvissa (IBZ) 2017; Florida, Tile Project Space, Milano 2016.
Come di consueto nel suo lavoro, Benni Bosetto si servirà del disegno come trait d’union per una composizione multi-narrativache in questo caso prenderà forma attraverso un collage distoffe colorate e carte. Attraverso una ricerca monografica e sociologica, l’artista sta portando avanti in Residenza uno studio sull’uomo e sulla questione dell’identificazione del corpo nella società, che vede di cultura in cultura l’utilizzo di pratiche e rituali specifici.A ispirare la sua produzione alcune letture quali la biografia dell’inventore Nikola Tesla e dei testi di saggistica sull’astinenza sessuale e alimentare nell’epoca precristiana, come dimostrano i progetti ingegneristici, le parti anatomiche e le figure androgine rappresentate.