Davide Mancini Zanchi nasce a Urbino nel 1986, dopo gli studi all’Istituto d’arte nel 2013 si diploma in Pittura presso l’Accademia delle Belle Arti del capoluogo marchigiano. Tra il 2014 e il 2015 è ospite della Dena Foundation For Contemporary Art per una residenza artistica di cinque mesi a Parigi. È vincitore di diversi concorsi tra cui: Premio Pescheria promosso dal Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro (2011), Gran Premio della Pittura del Museo d’Arte Contemporanea di Lissone (2014) Premio Città di Treviglio (2016), oltre che finalista del Club GamecPrize (2018). Dal 2011 espone sia in Italia che all’estero con mostre collettive e personali, tra queste si segnalano BlitzenBenz, Galleria AplusB, Brescia 2014 e Milleduecento, Spazio San Paolo Invest, Treviglio 2017. Alcuni suoi lavori si trovano nelle collezioni di spazi privati e musei pubblici (Galleria Civica di Modena, Museo Civico Giovanni Fattori, Galleria Nazionale delle Marche di Urbino). Mancini Zanchi porta avanti una riflessione sull’atto stesso del dipingere che si traduce in opere definibili, più che tradizionali quadri, veri e propri oggetti pittorici. Combinando concetto e materia l’artista si cimenta in una sperimentazione libera e leggera, che guarda tanto alla tradizione della storia dell’arte che all’immaginario popolare, servendosi talvolta del gesto performativo o dell’allestimento interattivo.
La sua ricerca sui “confini che vacillano sulla pittura” si è tradotta a Cosenza in un’opera in cui coesistonodimensione concettuale, ready-made e intervento pittorico. Nel suo lavoro, che egli stesso definisce “polimorfe e transmediale”, spicca, infatti, un’attitudine all’analisi degli aspetti delle cose in vista di un mutamento della forma.Protagonista è un oggetto qualsiasi, una maglia del Catanzaro Calcio acquistata dall’artista nello Store ufficiale epoi ridipinta di rosso-blu. Mancini Zanchisostituisce i colori originali della t-shirt, ossia il giallo e il rosso, con quelli della divisa della squadra rivale per eccellenza: il Cosenza, riflettendocon ironia sui recenti successi calcistici della città.