Nasce nel 1983 a San Benedetto del Tronto, dove attualmente vive e lavora. Diplomatasi in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Firenze, frequenta nel 2011 il Corso di Arti Visive presso l’Università IUAV di Venezia con BjarneMelgaard, esponendo all’interno della mostra da lui curata nel padiglione Norvegese della 54° Biennale di Venezia. Nel 2017 consegue il Master Fine Arts presso la KaskConservatorium di Ghent (BE). La sua prima solo show, Blue Memory, risale al 2012 presso la Rod Bianco Gallery di Oslo; sempre sui fiordi norvegesi è artist in residence per il Nordic Artists’ Centre di Dale sia nel 2014 che nel 2016. Nello stesso anno partecipa alla residenza artistica della Fondazione Bevilacqua la Masa di Venezia. Ha ricevuto diversi premi ed esposto in personali in tutta Italia tra cui: Le forme del Tempo, Museo Palazzo Pretorio, Prato 2017; La conquista dello Spazio, Galleria Nazionale delle Marche, Urbino 2017; Whatis Orange? Why, an Orange, Just an Orange, Marse?lleria, Milano 2016. Paola Angelini pone al centro dellasuapratica l’uso esclusivo della pittura, che diviene contemporaneamente gesto e atto creativo. L’artista, infatti, trae spunto dalle esperienze soggettive e dai vari immaginari della Storia dell’arte per intraprendere un’indagine costante sul linguaggio del medium espressivo adoperato.Nelle tele di Angelini luoghi e momenti prendono forma in un costante susseguirsi di processi di stratificazione, aspetto cardine del suo approccio al lavoro.
L’artista ha fatto dell’esperienza vissuta a Cosenzaun’occasione di studio e riflessione in vista dell’avvio di un nuovo ciclo di opere. L’incontro casuale con il pittore Giuseppe Filosa, che ha la sua bottega nel Centro storico, ha permesso a Paola Angelini di indirizzare la propriaindagineversouno sguardo all’esterno.
Alla città che la ha ospitata lascerà il tempo dedicato a pensare al suo pittore: riprodurràuna tela di Filosa,omaggio alla sua carriera artistica, con la speranza di “conservare” così la ricerca di un maestro locale.