Cleo Fariselli (Cesenatico, 1992) sin da giovanissima si interessa allo studio del teatro e della musica supportata dal padre Patrizio, noto pianista e compositore.
Dal 2004 sperimenta tutti i linguaggi espressivi dell’arte occupandosi di pittura, scultura, fotografia, video, performance e ricerca teorica. Completa la propria formazione partecipando a workshop con artisti del calibro di Jimmie Durham e Rirkrit Tiravanija, per poi diplomarsi all’Accademia di Belle Arti di Brera nel 2007. È tra gli artisti invitati alla residenza della Dena Foundation a Parigi (2009) e di BAR project a Barcellona (2013). Tra le mostre personali più recenti: Calipso, Clima gallery, Milano (2016); Serpenti nelle grondaie, GAFF, Milano (2015); Samus Viridis X-9, Espacio Sant Pere, Barcellona (2013). I suoi lavori trasmettono una percezione non scontata del reale poiché frutto di un rapporto attivo, una “apertura del sentire”, in una prospettiva non antropocentrica sulla cultura e in particolare sull’arte. Dal debutto di U allo spazio ex-Brun di Bologna (2012) porta avanti un format, a metà tra la performance e l’esposizione di opere d’arte, in cui presenta al pubblico i propri lavori attraverso atti performativi. La peculiarità di questo progetto è che le sculture, concepite per essere date in mano, anziché installate in uno spazio sono contestualizzate attraverso la gestualità e l’interazione con gli spettatori. Al completamento della narrazione contribuisce l’aspetto musicale o acustico, non semplice accompagnamento ma elemento fondante della performance stessa.
Per il finissage Cleo Fariselli proporrà una azione performativa, rivolta a un gruppo di massimo cinque spettatori per volta, in cui presenterà agli astanti le sculture realizzate durante la permanenza a Cosenza. Le creazioni, che per la loro natura invitano ad essere esplorate con i sensi, permetteranno all’artista di interagire con il visitatore in uno spazio “condiviso” e altro dalla quotidianità. La parte sonora della performance è stata realizzata in collaborazione con il collega di residenza Federico Chiari e contribuirà a far calare i partecipanti in un’esperienza immersiva e totalizzante.