licantropia consentia

Licantropia Consentia è la rielaborazione personale dell’artista riguardante la storia e la cultura della città di Cosenza. Il progetto, realizzato nei giorni di residenza ai BoCs Art, è una sintesi di due elementi: il lupo, animale-simbolo della città, e la genesi del nome di questa, che rinvia al consenso che ha portato alla fondazione di una comunità, l’antica Consentia. La figura del lupo accompagna l’artista verso lo studio della licantropia, fenomeno tradizionalmente associato alla paura di perdere il proprio aspetto umano attraverso l’assalto e il contagio da parte di un’alterità terrificante e patologica. Nell’opera, Karin Andersen rovescia tale principio, elaborando un’idea di “consenso di contaminazione”. Un contagio metaforico, che si concentra sull’idea dell’accoglienza, della contaminazione come vantaggio di crescita e potenziale culturale, sociale o scientifico. Il “virus” della diversità viene così riadattato e personalizzato, evidenziando i molteplici aspetti dell’avvelenamento. Nasce quindi una comunità simbolica: individui arricchiti da una nuova diversità. E’ utile sottolineare come la metafora dell’accoglienza del diverso riveste nell’artista una particolare importanza in questo momento storico e culturale.