Erbario #1 #2 - de rerum natura

Cristina Gardumi realizza, a Cosenza, Erbario #1 #2 #3 #4, un opera composta da quattro disegni e un file audio dal titolo De Rerum Natura, conversazione che l’artista ha avuto con donne del luogo, riguardo ai grandi temi della bestialità, del rapporto con le bestie, della rappresentazioni degli animali nel mondo dell’arte.Cristina Gardumi realizza, a Cosenza, Erbario #1 #2 #3 #4, un opera composta da quattro disegni e un file audio dal titolo De Rerum Natura, conversazione che l’artista ha avuto con donne del luogo, riguardo ai grandi temi della bestialità, del rapporto con le bestie, della rappresentazioni degli animali nel mondo dell’arte. L’intenzione è quella di realizzare un microcosmo costituito da una scenografia murale di carta da parati autoprodotta che rappresenta un insieme di erbe, fiori, molti dei quali sono stati inspirati dalla stagione e dal contesto in cui si trova. Protagonisti dell’opera sono gli attori zoomorfi, caratteristici del suo percorso artistico, che seguono delle storie indecifrabili che ognuno può trarre osservando senza avere esattamente una successione degli episodi. Filo conduttore è la sessualità femminile e in particolare modo il mito di Persefone e quindi la successione delle stagioni. La figura mitologica, secondo Cristina Gardumi, rappresenta al meglio il suo concetto di femminilità: un insieme di mistero e possibilità inespresse che devono ancora trovare una loro strada per venire fuori nel mondo di oggi. I suoi personaggi fiabeschi vogliono quindi aiutare l’artista a capire la relazione tra la contemporaneità e l’essere donna, la gestione del corpo, la sessualità.