Marco Andrea Magni (Sorengo, Svizzera, 1975) vive e lavora a Milano. Ho sempre agito per dispetto è l ultima personale esposta alla Loom Gallery di Milano (2018); tra le sue mostre: La Pelle, Officina, Bruxelles (2016); Families of Objects, Abrons Arts Center, New York e Zurigo (2015); Distances, Galerie See Studio, Parigi (2015); The Art of Living, Triennale di Milano, Milano (2014). La ricerca estetica di Magni, raffinata e profonda, è inserita in un lungo percorso che abbraccia riflessione artistica e filosofia morale. Il suo lavoro si configura, infatti, come una vera e propria educazione allo sguardo, ai modi di stare al mondo e al confronto, specie con realtà differenti (si veda Lo spazio punto tenutasi nel 2017 presso la Sinagoga di Siena). “Mi piace pensare che la misura di tutte le cose è il nostro stare insieme”, in questa frase l’artista condensa tutta la propria poetica volta a trarre nutrimento dalle connessioni tra esperienze, relazioni e contemplazioni. Cifra della sua pratica artistica, che oscilla tra scultura e architettura, è l’utilizzo di molteplici materiali, talvolta assai preziosi come oro, polvere di incenso, velluto, pigmento di lepidottero. Il progetto che Magni sta portando avanti per questa terza sessione di residenza si propone di mettere in luce il territorio lavorando sulla condizione della possibilità e dell’occasione, riabilitando l’esperienza corporea declinata in scultura e superficie. L’elemento protagonista sarà l’acqua, già soggetto di precedenti opere quali Una scultura parlata (2005) e Tornasole 2017, che al termine del processo assumerà una forte valenza simbolica: “La scultura non è che l’acqua, l’acqua non è che la scultura”.