Senza titolo

Nel 1995 l’artista si trova a Pescara per una mostra e nei giorni di permanenza decide di fotografare una serie di rifiuti trovati sulla spiaggia: un gesto che la rimanda al grande maestro bolognese Giorgio Morandi. Le si presenta quindi l’occasione di analizzare le composizioni di oggetti ritrovati, compiendo una vera e propria opera di denuncia ambientale. Nei giorni di residenza l’artista mette a nudo le verità di un mondo poco sensibile alle problematiche ambientali, trasformando i rifiuti in assemblaggi che richiamano le nature morte di Morandi: un percorso nella memoria ma soprattutto una contestazione su ciò che avviene nel presente.