Italica

A Cosenza compie un progetto di scultura che costringe un’attenta osservazione, producendo una rottura tra ciò che è compreso e lo stato reale  dell’opera. La violazione dei limiti tra disegno e volume plastico  obbliga allo spettatore ad  più attuale lettura . L’opera generata da moderni volumi, nasce infatti dalla materializzazione di un disegno ottenuto segnando il profilo della mano dell’artista. Il disegno ritagliato viene quindi riempito di un eccessivo volume, incaricandosi di un nuovo valore. L’opera assume  una tridimensionalità quasi artificiosa che cancella l’idea che tutti noi abbiamo di una mano.