Margaux Bricler nasce a Parigi nel dicembre 1985. Nel 2008 consegue un Master in Filologia e Storia dell’Arte italiana presso l’Université Paris 3 Sorbonne Nouvelle e si diploma nel 2013 all’ École nationale supérieure des beaux-arts de Paris dove approfondisce le sue indagini negli atelier di Christian Boltanski e di Giuseppe Penone. Espone in Francia, in Spagna, in Olanda, in Brasile e in Italia. Nel maggio 2019, in occasione dell’apertura della 58^ Biennale d’Arte di Venezia, è tra le artiste in mostra al Woman Art Venice, spazio di ricerca interamente dedicato all’arte femminile, per il progetto My Life a cura di Andrea del Guercio. La giovane artista si esprime mediante l’uso della scultura, della fotografia e del video, avviando una meditazione sul racconto, sulla decadenza odierna e sull’esigenza di una denuncia politica attraverso le pratiche artistiche.
Realizza a Cosenza un dispositivo spaziale in cui si prosegue la sua ricerca su alcuni elementi della storia dell’arte europea, quali panneggio e drappeggio, contrastati da delle fotografie, al fine di creare una scansione dello spazio, un apparato poetico che giochi su diverse temporalità ed elementi significativi. Un percorso lirico contaminato dall’influenze della Megál? Hellás, la Magna Grecia.