Il lavoro artistico di Chiara Capellini si concentra sull’analisi del processo e del fare pittorico. I suoi quadri sono riconoscibili da alcuni tratti, una ricerca di essenzialità che viene suddivisa in tipologie, come se fosse una “collezione” di pittura. La creazione pittorica di Chiara Capellini avviene tramite gli strumenti stessi che si utilizzano per dipingere, in quel caos di scelte in balia tra la quantità e il poco: tutti i colori o un colore, tanti pennelli o un pennello, segni e gestualità? sparsi o organizzati, casualità? o logica, un soggetto o molti soggetti, un punto di vista o più? punti di vista. I suoi quadri giocano tra astrazione e figurativo, tra la semplicità di un gesto astratto e i soggetti figurativi dei titoli. Potrebbe essere solo un segno casuale o una collina, tre direzioni di gesti o un volto. “Non esiste un vero e proprio soggetto, se non l’incertezza del non sapere cosa si sta guardando”.