Giulia Maiorano (Milano, 1991), vive e lavora a Milano.
Consegue la Laurea Triennale in Pittura e Arti Visive e il Biennio Specialistico in Arti Visive e Studi Curatoriali presso la Naba di Milano. Nel 2017 ha realizzato un internship presso lo studio di Patrick Tuttofuoco a Berlino. Nel 2018 ha lavorato presso la Fonderia Artistica Battaglia di Milano nel Dipartimento di Restauro. Le sue opere nascono da ricordi legati all'infanzia quindi al gioco e l’ironia per creare alterazioni della realtà, equivoci e situazioni ambivalenti. La materia utilizzata è sempre diversa. Tra le sue ultime mostre: Sinapsi, mostra personale curata da Vera Canevazzi presso la galleria milanese Ncontemporary (2019); mostre collettive: The Great Learning presso La Triennale di Milano (2017); Short is Beautiful - 2minutesvideoscreening, Berlino (2017).
Il progetto per la residenza Bocsart, parte da un archivio di immagini istologiche che diventano stickers. Applicati sulla vetrata del box si trasformano in una barriera corallina immaginaria, segnando una separazione naturale. La composizione è visibile solamente entrando nello spazio fisico del box, un invito quindi ad uno sguardo intimo, interiore. Nello spazio sono presenti anche sottili sculture in fimo, mappe geografiche reali che modificate perdono la propria identità per divenire elementi di un paesaggio interno, frammenti di un unico organismo.