Alberto Polonara, da più di 40 anni si dedica, per vocazione, alla fotografia e il suo intento, come spesso afferma, è descrivere con la fotografia i suoi sogni, cosa che normalmente non gli riesce nemmeno con le parole, ma gli piace provarci.
Il suo debutto fotografico ha inizio con la fotografia ai sali d’argento, alla quale si dedica anche con sviluppo in camera oscura. Dopo vari anni di esperienze fotografiche tendenti alla ricerca, entra a far parte dello storico gruppo fotografico F7. Da anni è collaboratore e docente del Musinf (Museo dell'Informazione e della Fotografia) di Senigallia, con cui ha presentato sue foto alla fiera del libro di Torino negli anni 2011 e 2012.
Negli ultimi anni ha prodotto vari lavori fotografici per mostre personali e collettive, tra i quali al MACRO (Museo d'Arte Contemporanea Roma), al museo Nazionale "Villa Pisani", alla Somerset House di Londra, alla Willy Brandt Haus di Berlino, personale ad Arles (Francia) in occasione dei ”Rencontres d'Arles”. Sue foto sono state pubblicate su libri fotografici e su riviste on-line e cartacee, tra i quali “Il Fotografo” che gli ha dedicato uno speciale di 6 pagine nel numero 268 del mese di febbraio 2015.
Ha partecipato con 2 opere alla Biennale della Fotografia 2015 curata da Vittorio Sgarbi. Nel 2016 è tra i vincitori italiani del Sony World Photography Awards con una sua foto del portfolio “L’Attesa” .
È stato accreditato, come fotografo, alla Biennale Arte di Venezia negli anni 2011-2013-2015-2017-2019, dalla rivista Nostos e dalla casa editrice @rtline e da tali reportage è scaturito il lavoro "Circostanze Creative" le cui foto sono state esposte in varie mostre e sono presenti nell'archivio fotografico della fondazione "Leo Matiz" di Città del Messico.
Ha prodotto vari libri fotografici: Circostanze Creative (Biennale di Venezia), Punto Zero (Antologica), Ergo Sum (racconti con autoritratto ambientato), La casa dei sogni (allegoria sul limite tra sogno e realtà), “L’alchimista” (omaggio a Nino Migliori), quest’ultimo libro è stato presentato, nel 2016, al Senato della Repubblica da Lorenza Bravetta (Consigliere del Ministero dei Beni Cuturali, per la fotografia).
Polonara è coinvolto in varie attività fotografiche all'estero; nell'ambito del progetto fotografico europeo "Frames" finanziato da Bruxelles del quale era responsabile artistico, ha guidato i fotografi italiani negli incontri di Frames in Grecia, in Polonia e in Danimarca. Nel 2015 ha presentato i suoi lavori fotografici al festival internazionale di Joannina (Grecia). E’ stato direttore artistico del “Senigallia photo Festival” al quale hanno partecipato 23 fotografi internazionali.
Esperienze con la fotografia stenopeica:
nel 2016, assieme a Massimo Marchini, ha realizzato 5 giornate di laboratorio sulla fotografia stenopeica a Zoppè di Cadore, le fasi di ripresa e stampa analogica sono state effettuate coinvolgendo i cittadini, con le foto realizzate è stata allestita una mostra, rimasta attiva per 5 mesi.
nel 2017; ha curato la mostra “Osservare Stenopeico Senigallia”, nelle sale storiche della Rocca Roveresca di Senigallia. Una sezione era dedicata a foto scattate da lui e da Massimo Marchini a personaggi e scorci della città.
nel 2019 ha realizzato il numero speciale della rivista @rtLine, dedicato alla fotografia stenopeica.
La sua casa editrice @rtLIne, tra le numerose pubblicazioni fotografiche, annovera 2 libri inerenti la fotografia analogica :“Memorie di luce” e “Antiche tecniche di stampa”